Centro visite Sciliar
Il Centro Visite del Parco Naturale dello Sciliar, ha sede presso la vecchia "Segheria Steger", un ormai raro esempio di segheria idraulica veneziana; sorta nel 1598, rimase in funzione fino alla fine degli anni '50. Grazie ad un delicato intervento di recupero, è oggi possibile offrire al visitatore un'importante testimonianza delle tradizioni e delle culture locali; in particolare viene sottolineato il bonomio acqua - foresta che per secoli ha caratterizzato la realità socio-economica della vallata plasmando nel contempo struttura e composizione delle foreste. |
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Castel Presule
Il castello può essere visitato giornalmente (eccetto sabato) durante l'orario delle visite guidate.
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Chiesetta San Cipriano
Le pitture murali sulla parete esterna del 17° secolo rappresentano lo stupendo salvataggio del prato "Platzliner":
Dio padre è raffigurato mentre scaglia fulmini dalle nuvole, Cipriano e Giustina stendono i loro mantelli sul prato con il gregge al pascolo. Questo dipinto racconta che la colonizzazione di Tires alle sue origini non fu iniziata nell'odierno centro, ma bensì a San Cipriano. |
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Chiesa San Giorgio
L'esistenza di una chiesa viene menzionata già nel 1257: della chiesa di San Giorgio, risalente all'anno 1332 rimangono la parte bassa del campanile con finestra rotonda romanica. La cupola rossa a forma di cipolla fu eretta nel 1739. L'ultima trasformazione interna avvenuta nella seconda metà del 19° secolo fu fatta secondo l'impronta neo romanica. L'artista Karl Henrici pitturò nel 1772 tre affreschi di notevole valore artistico. |
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Cappella San Sebastiano
La cappella votiva di San Sebastiano, eretta a ricordo della peste, sorge isolata ed appartata in una radura idilliaca, nel cosiddetto "terreno consacrato" ed invita alla meditazione. |
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Mulino ad acqua
Accostando il parcheggio all'entrata del paese vi si trova un mulino d'acqua. È possibile visitare anche il suo interno, restaurato e funzionante con una grossa macina. Vuole ricordare le professioni importanti dell'epoca, come quella del mugnaio, del fabbro, l'uso dei mulini, le segherie che fino al secolo scorso sfruttavano i torrenti per lo svolgimento della loro professione.
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Museo archeologico di Bolzano
Reperti archeologici dell'Alto Adige della preistoria al Medio Evo. Esposizione dell'eccezionale reperto del Similaun, la mummia dei ghiacci dell'era del bronzo con i suoi utensili. |
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Piramidi dovute all'erosione
Le piramidi dovute all'erosione, formatesi con i residui dell'epoca glaciale si riscontrano abbastanza sovente in Alto Adige. In molte zone sono pressoché sparite a causa dell'erosione e delle intemperie. Non cosi a Collepietra ed a S.Valentino in Campo, qui si ergono ancora numerosi coni al cielo. |
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I giardini di Castel Trauttmansdorff
Al centro dei giardini si erge il castello che il conte Trauttmansdorff, verso il 1850, fece ricostruire su antiche rovine medievali. L’imperatrice Sissi vi trascorse due soggiorni di cure invernali.
Oggi il castello è sede del Touriseum - il Museo del Turismo. Dopo un'accurata opera di restauro, le sale in cui dimorò l'imperatrice Sissi preziosi elementi d'arredo e ricostruzioni d'epoca rievocano lo sviluppo del Sudtirolo in una delle mete di villeggiatura più ambite d'Europa. |
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Museo di Collepietra
Gli arredi, macchinari, attrezzi e gli oggetti di uso comune sono stati esposti secondo la quotidianità dell'epoca, portando il visitatore in un "viaggio nel passato. L'intento del museo è di dare al visitatore l'idea di come gli antenati lavoravano e vivevano in quell'epoca. |
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Osservatorio Max Valier
Il primo e unico osservatorio astronomico in Alto Adige.
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Santuario di Maria di Pietralba
Il più grande e famoso luogo di pellegrinaggio dell'Alto Adige. Chiesa del XVII secolo, grande monastero con preziosa collezione di tavole votive |
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Museo naturale dell'Alto Adige
Storia dell'origine geologica dell'Alto Adige ed evoluzione degli spazi vitali, regolari esposizioni scientifiche. |
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